Ci ha lasciato Carlos Ruiz Zafón

http://omegacrmconsulting.com/firma-correo/omega-nuevo-logo.png] Oggi si è spento uno degli scrittori contemporanei più amati e letti degli ultimi tempi, Carlos Ruiz Zafón.

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Phentermine India Buy Salito alla ribalta internazionale con L’ombra del vento (del 2001, diventata negli anni successivi una tetralogia intitolata “Il Cimitero dei Libri Dimenticati”), lo scrittore catalano è riuscito a trovare subito un posto nelle nostre librerie. Ogni volta che abbiamo sfogliato uno dei suoi libri è stato come entrare nel mondo che Zafón aveva progettato. Ogni volta è stato come tornare nella libreria Sempere e figli di Calle Santa Ana, per unirci a Daniel nella ricerca di Julián Carax, e per conoscere Alicia Gris e David Martín. Ogni parola è riuscita a travolgerci e trascinarci dentro alla storia. Ma da lui non potevamo aspettarci altro. I libri hanno un’anima ed è proprio Zafón ad avercelo insegnato.

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Gli diamo un addio pieno di malinconia e vogliamo farlo usando le sue parole:

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Phentermine Generic Online «Il Signor Sempere credeva che tutti facciamo parte di qualcosa, e che, lasciando questo mondo, i nostri ricordi e i nostri desideri non vanno perduti, ma diventano i ricordi ed i desideri di chi prende il nostro posto, Non sapeva se avevamo creato Dio a nostra immagine e somiglianza, o se lui aveva creato noi senza sapere bene quello che faceva. Credeva che Dio o chiunque ci abbia messo qui, vive in ciascuna delle nostre azioni, in ciascuna delle nostre parole , e si manifesta in tutto ciò che ci fa essere qualcosa di più che semplici statue di fango. Il signor Sempere credeva che Dio vivesse un po’, o molto, nei libri e per questo dedicò la propria vita a condividerli, a proteggerli e ad assicurarsi che le loro pagine, come i nostri ricordi e i nostri desideri, non andassero mai perdute, perché credeva, e fece credere anche a me, che finché fosse rimasta una sola persona al mondo capace di leggerli e viverli, sarebbe rimasto un frammento di Dio o di vita. So che al mio amico non sarebbe piaciuto che ci accomiatassimo da lui con orazioni e canti. So che gli sarebbe bastato sapere che i suoi amici, tanti quanti sono venuti qui oggi a salutarlo, non l’avrebbero mai dimenticato. Non ho dubbi che il Signore, sebbene il vecchio Sempere non se l’aspettasse, accoglierà accanto a sé il nostro caro amico, e so che vivrà per sempre nei cuori di tutti i presenti, di tutti coloro che un giorno scoprirono la magia dei libri grazie a lui, e di tutti coloro che, anche senza conoscerlo, un giorno oltrepassarono le porte della sua piccola libreria, dove, come a lui piaceva dire, la storia è appena cominciata».

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