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Lawrence Ferlinghetti e il suo City Lights Bookshop

Categoria STORIE | Scritto da Antonio Dini - Novembre 1, 2019
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Qualche mese fa, il 24 marzo, Lawrence Ferlinghetti ha compiuto cento anni. Il poeta, pittore, attivista, editore dei più importanti poeti beat e fondatore della storica libreria City Lights Booksellers, è una istituzione a San Francisco, tanto che l’amministrazione comunale ha deciso che il giorno del suo centesimo compleanno sarebbe stato il “Lawrence Ferlinghetti Day”. 

Il giorno del suo compleanno ha anche pubblicato il libro Little Boy, un memoir che è un romanzo ma anche una autobiografia del “vecchio e infinito poeta americano”, anarchico filosofico, testimone partecipante delle rivoluzioni culturali più importanti del dopoguerra, dalla beat generation, alla Summer of Love sino alla rivoluzione hippy.

Sono stato a San Francisco per un breve viaggio di lavoro un po’ di giorni fa e non potevo mancare dal passare un paio d’ore nella sua libreria. Ferlinghetti ancora ci lavora: se si salgono le scale riservate al pesonale, nella stanza accanto all’entrata, si può salire nella parte di uffici e, tramite una serie di piccoli corridoio ricavati su un ballatoio che dà sulle scaffalature delle sale del piano terra (o piano uno, come lo chiamano gli americani) si arriva al suo angolo di ufficio, con finestra che dà su Columbus Avenue, il viale di Little Italy che taglia in diagonale la penisola di San Francisco, da North Beach sino alla Transamerica Pyramid.

Dalla finestra della stanza di lavoro di Ferlinghetti si intravede, angolata, la chiesa di San Pietro e Paolo su Washington Square Park, dove si sposarono Joe DiMaggio e Marylin Monroe, mentre sull’altro lato, proprio accanto al negozio, c’è il vicolo intitolato a Jack Kerouack.

Non sono stato fortunato perché, nonostante Ferlinghetti vada ancora alla libreria per lavorare, scrivere la sua corrispondenza, ricevere amici e conoscenti e partecipare alle attività della sua creatura e della sua casa editrice, che ha dato in natali alla Beat Generation, nei giorni scorsi non c’era. Niente saluto dunque, ma l’occasione comunque per girare tra gli scaffali di un luogo incantato, soprattutto il piano interrato di questa libreria da sempre indipendente e con un catalogo di libri gagliardo e vivace. Una meraviglia in cui perdersi per giorni o anche solo per due ore.